Paola Baiguini, giovane ragazza camuna, ha scelto di prendere parte allo SVE: grazie alla collaborazione tra Atelier Europeo e Comunità Montana di Valle Camonica, da qualche mese Paola vive in Germania. Qui ci racconta come sta andando la sua esperienza e che cosa ha significato per lei trascorrere il Natale lontana da casa.

Ripenserò al 2017 come all’anno del cambiamento: innanzitutto del cambiamento di SVE_Paola5idee su come affrontare il mio futuro una volta terminata la maturità, tante e confuse idee fino ad arrivare alla scelta del Servizio Civile Europeo. Volevo prendermi una pausa un po’ da tutto, dopo cinque anni di liceo è forse quasi necessaria; volevo prendermi una pausa per non fare una scelta avventata sull’università, dovuta alla mancanza di tempo per riflettere fino in fondo su cosa volessi davvero io dalla vita, dovuta a cosa volessero gli altri da me.

Ho preso del tempo per ascoltarmi, per fare nuove esperienze e per vedere un po’ come va fuori il mondo, per cercare, per quanto possibile, di capirlo.

Con questa premessa non sto criticando coloro che hanno intrapreso il percorso dell’università dopo le superiori – anzi, ammiro la loro determinazione e caparbietà – intendo solo che ognuno vive il proprio tempo e io sto vivendo il mio: più precisamente dal 28 settembre 2017, lo sto vivendo in Germania, ad Augustdorf, una piccola cittadina nella regione della Vestfalia.

SVE_Paola7Ma io non vivo in città, bensì un po’ fuori, circondata dalla tranquillità del bosco, in una piccola casetta con altri due volontari: una ragazza di 22 anni dell’Armenia, Tatev, e un ragazzo di 28 anni della Bielorussia, Artur. Oltre alla mia casetta ci sono altre piccole abitazioni, dove in 7 gruppi diversi vivono ragazzi di età compresa tra i 12 e i 20 anni, che per vari problemi, sia personali che familiari, non possono vivere nelle loro case natali la maggior parte del tempo (alcuni infatti hanno la possibilità di tornare a casa nei weekend).

SVE_Paola4Il mio gruppo si chiama Jugendhaus e lì abitano quattro ragazzi e quattro ragazze; alcuni studiano mentre altri lavorano come giardinieri, falegnami o imbianchini. Le mie mansioni quotidiane variano da attività più burocratiche e d’ufficio, come mandare fax o prendere la posta, ad attività più pratiche, come andare a prendere il pranzo alla cucina generale, sistemare, fare la spesa. Il mio compito come volontaria dovrebbe essere quello di occuparmi del tempo libero dei ragazzi, organizzando attività, ma non sempre è facile perché sono ragazzi disinteressati e difficili. Perciò, invece di proporre io delle idee, ho deciso di ascoltare le loro e ho lasciato una busta in ufficio dove possono inserire delle proposte; per ora, sfortunatamente, non sono state molte, ma ho cercato di realizzarle al meglio. Per esempio: una ragazza mi ha chiesto di andare al cinema, quindi insieme abbiamo guardato il programma dei film e deciso, ho prenotato la macchina, siamo andate e insieme abbiamo passato una bella e divertente serata che devo dire mi mancava, perché essendo in mezzo al bosco le possibilità di svago il sabato sera non esistono.

SVE_Paola2A dicembre, nel weekend di sabato 9 e domenica 10, in città si sono svolti i Weihnachtsmarkt, i mercatini di Natale, e anche l’Heidehaus, l’organizzazione che gestisce tutti i gruppi, ha partecipato;  noi come gruppo abbiamo preparato delle stelle da appendere per la vendita e domenica nel pomeriggio, durante una vera e propria bufera di neve, io e la mia coinquilina siamo andate a dare una mano. Inoltre la direzione, la settimana dopo, ha organizzato una grandissima festa di Natale con un ricco buffet che abbiamo gustato dopo il discorso del direttore e successivamente ad ognuno di noi è stato consegnato un sacchetto regalo tramite un ragazzo di un gruppo vestito da Babbo Natale; all’interno c’erano dei dolcetti e la maglietta con il logo dell’Heidehaus. Abbiamo trascorso un intenso pomeriggio pieno di spensieratezza e allegria.

SVE_Paola6Ma le feste non finiscono mai… infatti, come gruppo abbiamo avuto una nostra festa il 21 dicembre. Dopo una squisita cena in un ristorante greco siamo tornati presso la casa e i miei colleghi e io abbiamo preparato sul tavolo alcuni dolcetti e bevande e sotto l’albero i regali per i ragazzi, che sono stati scartati poco dopo nella gioia dello scambio degli auguri, e anche io, a sorpresa, ho ricevuto dei pensieri tra cui un panettone, che ho apprezzato molto perché mi ha fatta sentire a casa. Il giorno successivo la maggior parte dei ragazzi sono tornati a casa per le vacanze e con quelli rimasti abbiamo organizzato alcune attività per rendere questi giorni speciali; ad esempio la vigilia di Natale, nel pomeriggio, siamo andati ai mercatini di Natale a Detmold dove ho potuto assaggiare il tipico  Glühwein , il vin brûlé, molto più alcolico di quello che ero abituata a bere, e le Mandeln, mandorle caramellate. A Natale, dopo un sostanzioso pranzo con la mia coinquilina (alla fine del quale le ho fatto assaggiare il panettone) siamo passate dai nostri rispettivi gruppi per augurare un Frohliche Weihnachten! E nel mio gruppo ci hanno invitato ad unirci per un pomeriggio al cinema: è stata una bella giornata! Infine a Capodanno, dopo un’altra ricchissima cena, questa volta in un ristorante asiatico, abbiamo seguito il countdown dalla televisione e dopo insieme ad altri gruppi abbiamo fatto partire tantissimi e coloratissimi fuochi d’artificio.

SVE_Paola1Il periodo delle vacanze natalizie non è stato semplice da affrontare: è un tempo che solitamente viene passato tra i propri cari, la nostalgia è stata molta così come non sono mancati i momenti di sconforto, ma la lontananza ti fa capire cosa e soprattutto chi conta davvero, ti fa capire quanto tu possa essere forte e come mi dice sempre mia mamma: “Pronta a conquistare il mondo!”

Il mio 2017 è stato un anno di cambiamento e di una crescita che continuerà in questo 2018, in cui spero mi aspettino molte belle novità che non vedo l’ora di scoprire!

SVE_Paola3Concludendo, all’alba dei 100 giorni di quest’esperienza, mi sento di poterla consigliare vivamente sia a coloro che non hanno le idee chiare, sia a coloro che hanno preso altre strade per poter trovare nuove idee, così da migliorare e integrare prospettive nuove nei loro lavori e studi. Lo SVE ti obbliga ad uscire dalla tua zona di comfort, ma ti apre la mente, per vedere cosa c’è oltre alla tua soglia di casa, del tuo paese e della tua nazione; come ha detto una rappresentante dell’Agenzia Nazionale tedesca in un seminario a cui ho partecipato ad Amburgo: “Tutto questo non cambierà il mondo, ma è già qualcosa per renderlo un posto migliore”.

Paola

3 pensieri riguardo “Paola Baiguini – SVE in Germania

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